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La torinese Pattern acquista e riporta in Italia Esemplare

31 Gennaio 2015
La logica delle carrozzerie applicata non più all’auto ma alla moda. È la base da cui è partita Pattern, azienda torinese nata nel 2000, che si occupa di progettazione, modellistica e produzione per il settore dell’abbigliamento. «Il tipo di attività – spiega Luca Sburlati, direttore generale di Pattern – è lo stesso: il designer ha l’idea di partenza, poi noi interveniamo trasferendolo su carta e video e realizziamo il modello ed il prototipo».

In pratica, il capo di abbigliamento che sfila sulle passerelle di tutto il mondo con i marchi più prestigiosi. Sono le “prime linee”, quelle che determinano il successo di una collezione. Che, dopo le sfilate, vengono esposte negli show room. A quel punto il marchio prestigioso raccoglie gli ordini e Pattern si occupa di produrre i capi richiesti. «Il 90% della nostra produzione -assicura Sburlati – è realizzato in Italia. Se i numeri richiesti sono piccoli, provvediamo direttamente, con l’attività delle nostre sarte nella sede di Torino ed in quella, acquisita di recente, di Pinerolo. In caso di richieste più consistenti ci affidiamo a strutture esterne, specializzate e certificate». Non si può rischiare di realizzare capi di qualità inferiore.

Pattern occupa un centinaio di addetti ma quasi 300 persone sono impegnate nell’indotto. Ed ora l’azienda torinese, che fattura 18 milioni di euro (i ricavi sono raddoppiati nell’arco degli ultimi 4 anni), si è ulteriormente ingrandita attraverso l’acquisizione di Esemplare, un marchio nato in Italia e poi emigrato in Irlanda. Ora è tornato in patria e la produzione sarà realizzata direttamente da Pattern che punta, per il nuovo marchio, ad un fatturato di 4-5 milioni di euro nell’arco dei prossimi due anni.

«Con questa operazione – precisa Sburlati – vogliamo uscire dalla logica della stagionalità anche nello sportswear urbano, rivitalizzando il casual con linee guida dettate dal gusto italiano». Capi che, in prospettiva, saranno destinati anche ad una linea donna. E che sono destinati a conquistare nuovi mercati internazionali pur prevedendo un forte rilancio anche sul mercato italiano.

Per Esemplare, marchio venduto in una rete di 230 negozi nel mondo, i mercati principali sono attualmente quelli di Stati Uniti, Gran Bretagna, germania e Giappone. Ma Sburlati vuole portarlo in Corea, Russia, Scandinavia. D’altronde anche per Pattern la vocazione internazionale è evidente, con il 70% del fatturato ottenuto all’estero. I clienti arrivano da Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, ma i capi prodotti raggiungono ogni parte del mondo.